La trasformazione digitale corre veloce, ma non tutte le imprese riescono a starle dietro. Uno dei nodi più critici per il sistema produttivo italiano resta il divario di competenze digitali, particolarmente accentuato tra le piccole e medie imprese. Un gap che rischia di tradursi in minore competitività proprio mentre tecnologie come l’automazione e l’intelligenza artificiale diventano sempre più pervasive.
Il tema è ricorrente nel dibattito istituzionale: investire nelle competenze, in particolare quelle digitali, è la condizione necessaria perché l’innovazione non si trasformi in un ostacolo ma in un’opportunità. La formazione continua diventa così uno strumento di equità, oltre che di produttività: permette a ogni figura professionale di rimanere competitiva di fronte a un mondo del lavoro in rapido cambiamento.
Il punto è che non basta “fare formazione”: serve formazione mirata, costruita sui reali fabbisogni dell’azienda e dei suoi lavoratori. Programmi generici producono pochi risultati; percorsi personalizzati, invece, incidono concretamente su processi e competenze.
È questa la filosofia di G-Academy, la divisione formativa di General Group: analizzare le esigenze specifiche di ciascuna realtà e progettare percorsi su misura, capaci di colmare il divario digitale e di accompagnare le persone nell’adozione di nuovi strumenti e metodi di lavoro.
Colmare il gap di competenze è una sfida collettiva. Con un approccio concreto e orientato ai risultati, General Group aiuta le imprese a trasformare la formazione in un vero motore di crescita.
Fonte di riferimento: Approfondimenti sul tema formazione e competenze digitali da fonti istituzionali e di settore (tra cui Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed Excelsior-Unioncamere).







