La formazione continua non è più un’opzione, ma una leva strategica per la competitività delle imprese italiane. Lo conferma l’indagine “La formazione continua e i tirocini formativi nelle imprese italiane” realizzata nell’ambito del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, che fotografa un trend decisamente positivo.
Secondo i dati, nel 2023 sono state oltre 748.500 le imprese italiane che hanno investito in formazione continua, con una crescita del 4% rispetto all’anno precedente. Ancora più significativo l’aumento dei lavoratori coinvolti, saliti a circa 3,4 milioni, con un incremento superiore al 16%. Numeri che raccontano una crescente consapevolezza: aggiornare le competenze è essenziale per garantire occupabilità e capacità di innovare.
Particolarmente interessante il dato sulle competenze del futuro: una quota importante delle imprese formatrici sviluppa interventi dedicati alla digitalizzazione e alla sostenibilità, le due grandi transizioni che stanno ridisegnando il mondo del lavoro. A sostegno di questo sforzo, strumenti come il Fondo Nuove Competenze rappresentano un volano per la riqualificazione professionale.
In questo scenario si colloca l’attività di G-Academy, la divisione di General Group dedicata alla formazione. Progettare percorsi su misura, allineati alle reali esigenze delle aziende e ai nuovi fabbisogni digitali, significa trasformare la formazione da costo a investimento: più produttività, maggiore capacità di trattenere i talenti e competenze pronte ad affrontare il cambiamento.
Il messaggio dei dati 2024 è chiaro: chi investe in formazione cresce. General Group affianca le imprese in questo percorso, mettendo a disposizione esperienza e metodo per costruire programmi formativi efficaci e misurabili.
Fonte di riferimento: Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere-Ministero del Lavoro, “La formazione continua e i tirocini formativi nelle imprese italiane. Indagine 2024” (distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0).







